venerdì, 21 settembre 2007
3 novembre 1972

A volte sento il bisogno di scrivere qui. Anche se probabilmente questo quaderno mi basterà fino all'ultimo anno (vista la frequenza con cui vi scrivo), credo di aver fatto bene a non buttarlo. Lucius dice sempre che quando si sente annoiato, "in bilico", gli prende sempre la voglia di scolarsi un paio di burrobirre e dopo si sente meglio. A guardarlo dopo lo definirei ancora più in bilico ma sono punti di vista. Penso che capiti più o meno anche a me la stessa cosa. Passo un mese ad ignorare questo diario e poi d'improvviso è il primo manuale di cui non potrei fare a meno. Sebbene questo mi faccia sentire in colpa con lo studio.

Veniamo al punto. Nulla di nuovo, ecco. Le solite cose: lo studio, le serate di baldoria nel Dormitorio trascorse nel vano tentativo di studiare...le assenze della Evans. Quella ragazza mi evita e io mi detesto per non riuscire a trovare un po dì coraggio per affrontare la situazione. E gli scherzi di Potter, ovviamente.
Giusto sabato scorso dopo un tentativo di fuga (fortunatamente riuscito) da Lucius che si era presentato in Sala Comune con due corvonero del primo anno, Avery e Lestrange, mi sono nascosto dietro le serre con la speranza di riuscire a studiare per il tema di Difesa. E tanto per cambiare Potter e Black mi hanno sorpreso (credo fossero appostati nei sotterranei e mi abbiano seguito fino in cortile), immobilizzato e nascosto fra i cespugli di edera. Quando la professoressa Sprite si è accorta di me aveva già provveduto ad innaffiarmi con la lozione CrescitaRapida. Mi consolo pensando di non averne subito le conseguenze... forse era proprio questo l'obiettivo dei due imbecilli. Farmi crescere ulteriormente il naso?
Ci mancherebbe solo questo.

Severus


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venerdì, 21 settembre 2007
28 ottobre 1972

Mi è arrivata una lettera dalla nonna. Quella materna, l'altra non mi scriverebbe mai. Il gufo si è appollaiato davanti a me durante il pranzo. Ero decisamente sorpreso (probabilmente in tutta Hogwarts sono lo studente che riceve meno corrispondenza) ma non mi sono comunque passate inosservate le espressioni dei due imbecilli. Mi è bastato leggere il mittente per venire assalito dai timori così ho ritirato la lettera sotto il maglione, deciso a leggerla lontano da tutti.
Neanche un'ora dopo ero nel Dormitorio, da solo. E poco dopo sulle rive del lago approfittando della gita a Hogsmeade per godermi un po' di solitudine.
E' da quando sono partito per il mio primo anno a Hogwarts che attendo ogni giorno una lettera simile. E questa non è di certo la prima. Vorrei poter dire che mi sono abituato ma non è così. E' sempre la stessa storia: dopo ogni volta si aspetta con angoscia che ricapiti ancora. So che sarà così per sempre. Fino a che...  Per lo meno questa volta lui se n'è andato di casa e ciò ha permesso a mia nonna di trascorrere qualche giorno con mia madre. Questo mi dà un po' di sollievo perchè mi chiedo se in una situazione simile uno studente possa tornare a casa. Vorrei non avere mai una risposta perchè poi io dovrei chiedermi se avrei il coraggio di tornare a casa. E neanche l'assenza di mio padre potrebbe farmi sentire a mio agio. Amo mia madre e a volte sono convinto di aver ereditato ogni sua espressione. Ma non so se questa sia solo una mia illusione per convincermi di piacerle. Quando guardo le sue foto di quando era giovane e frequentava anche lei Hogwarts, mi pare impossibile che possa essere la stessa donna che gira ora per casa. Mi sembra così fragile. Ed è questo che mi blocca... ho paura di ferirla. Così come fa mio padre. La vedo così fragile da temere che anche il più piccolo tocco possa farle male.
La nonna dice di non preoccuparmi. E' stata la nostra vicina ad avvisarla: dalla finestra ha visto la mamma stesa a terra. Mi domando da quanto tempo fosse lì. E, cosa più importante, quando tornerà mio padre? So bene che non si allontanerà mai per sempre. Immagino che non abbia alcuna intenzione di dover dare a mia madre il necessario per il suo mantenimento e per il mio. Mi fa rabbia pensare a questo! Se solo mia madre gli avesse detto fin dall'inizio di essere una strega, lui non l'avrebbe sposata e ora lei non dovrebbe sopportare tutto questo. E io nemmeno! Bè, forse... sicuramente io non ci sarei.
Non voglio pensarci più. Lunedì c'è il tema in classe di Storia della Magia e io ho passato tutto il pomeriggio al lago a pensare a questa stupida storia. Ho anche saltato la cena e devo trovare una scusa plausibile per quando Lucius piomberà in Sala Comune con tutti gli altri.

Severus



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venerdì, 21 settembre 2007
25 ottobre 1972

Oggi ho quasi messo la Evans alle strette. Come ogni mercoledì pomeriggio mi sono diretto in Biblioteca per studiare e lei era lì. Al solito posto, il suo preferito: dietro allo scaffale dei manuali di rune antiche accanto alla finestra. Rincuorato mi sono avvicinato prendendo posto al suo fianco. Senza aspettarmi una simile reazione! Si è alzata bruscamente e senza neanche guardarmi ha iniziato a raccogliere frettolosamente le sue pergamene. L'ho richiamata ma non mi ha nemmeno dato il tempo per terminare la frase.
Davvero non capisco cosa le sia preso ultimamente. Sa bene che quello della Biblioteca è un appuntamento che non perdo mai. Perchè andarci se non voleva incontrarmi?
Sarò il solito pessimista... ma ho tanto l'impressione che ci sia Potter dietro tutto questo. La Evans non è un'amica per me, però è una buona compagna di studio. Benchè sia di grifondoro. Ma vallo a trovare uno della mia Casa che presti alla scuola l'attenzione che presto io! Non mi dispiace studiare solo, l'ho sempre fatto e con lei non parlo che da appena due mesi. Però mi darebbe fastidio sapere che si sta allontanando da me per colpa di quell'imbecille.
Per lo meno Lucius ha notato il mio umore anche se non mi è stato di molto aiuto.
-Lascia perdere quella smorfiosa! Ti presento io un paio di ragazzine niente male!-
Immagino sia inutile ripetergli per la millesima volta che non ho i suoi stessi interessi... anzi, Lucius ed io non potremmo essere più diversi. So che mi considera un amico ma a volte vorrei che mi ascoltasse di più. Ma è così preso dalle sue conquiste... credo che andrà lontano. Mi stancherò mai di lui? Sono trascorsi due anni dal nostro primo incontro ed è il mio migliore amico. Comunque nemmeno io a volte lo capisco... non è raro che io abbia l'impressione che il suo desiderio di conquista non si finalizzi solo alle ragazze. Dovrò chiedergli delucidazioni in merito...

Comunque la Evans stava leggendo un libro sul quidditch. Lo so perchè nella fretta lo ha dimenticato sul tavolo. Non è già questa una risposta?

Severus



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venerdì, 21 settembre 2007
23 ottobre 1972

Ho tanto l'impressione che butterò via questo diario. Non è nemmeno un diario di quelli veri perchè quando ho visto i prezzi per poco non mi è preso un colpo. Avrei dovuto rinunciare all'ultimo volume di "Alchimia nei secoli" e chi me lo avrebbe fatto fare? Per un diario poi... non so nemmeno perchè mi sia preso il disturbo di scagliare qualche incantesimo di protezione a questo vecchio quaderno. Le pagine sono così ingiallite che mi chiedo in che stato saranno fra qualche anno. Sempre che un giorno non mi stanchi sul serio, magari nei paraggi del caminetto acceso.

Oltre a questo. Mi vergogno ma devo ammettere che i miei (buoni ?) propositi di studiare meno e godermi di più la vita non sono durati molto. Ho finalmente scoperto perchè i miei compagni, nonostante il poco tempo che passano sui libri, riescono sempre a guadagnarsi una A. Copiano i miei appunti!
Avrei dovuto immaginarlo. O almeno capirlo dalle espressioni preoccupate di Lucius, Avery e gli altri quando ho comunicato loro la mia decisione.
Mi vedrò costretto a lanciare incantesimi di protezione un po' su tutta la mia roba.
Per lo meno è un periodo tranquillo sul versante Potter/Black. Immagino che si stiano ancora mangiando il fegato per la mia rivincita in Pozioni. Nonostante mi abbiano sottratto il tema sono riuscito a rifarlo, migliore del precedente va detto, e a prendere una E. Quando il professor Slughron ci ha consegnato i temi mi sono voltato verso i due imbecilli regalando loro un ghigno soddisfatto.
Non ho capito che voto abbia preso la Evans. Negli ultimi giorni continua ad evitarmi. Ma non capisco perchè, studiamo semplicemente insieme. Che centri Potter? Mi sbaglierò ma ho il presentimento che quel pallone gonfiato le abbia messo gli occhi addosso. Ma no... quello fa lo spaccone con tutte. Sicuramente le sta dietro per i compiti scolastici.

Severus



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venerdì, 21 settembre 2007
1 ottobre 1972

Non scrivo da molto. A volte ho la sensazione che fermarmi a scrivere sul diario mi faccia sentire tutto ancora più lontano. Probabilmente non lo userò ancora per molto e comunque direi di non avere più i motivi che mi hanno spinto ad iniziarlo. Le lunghe giornate trascorse in casa son cose passate. Qui invece, a Hogwarts, è già tanto trovare un attimo libero. Ad essere sincero mi pare che gli altri studenti ne abbiamo di libertà... sono incapace di gestire il mio tempo o sono gli altri che non danno troppa importanza ai compiti? A guardare Lucius direi la seconda ipotesi. Vorrei che trascorresse più tempo con me invece di stare sempre appresso alle ragazze. Ma cosa ci troverà di tanto speciale... Lui dice che se fossi meno noioso e non stessi sempre col naso fra i libri mi divertirei di più. E lui anche. Mi chiedo se lo dica seriamente. E' il mio migliore amico fin dal mio primo giorno a Hogwarts, non riesco ad immaginare le mie giornate senza di lui. Eppure per l'ennesima volta sono di nuovo in Sala Comune solo. A studiare, tanto per cambiare.

D'accordo, basta studiare. E basta anche con questo diario. Andrò al lago, sicuramente Lucius sarà lì con Avery, Rosier e Lestrange. Al diavolo lo studio... in fondo sono un Serpeverde, troverò un modo per avere i temi completi.


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venerdì, 21 settembre 2007

21 settembre 1972

Il professor Slughron non ha ancora corretto i temi. Sono più in ansia per il voto dei due imbecilli che per il mio. Ricordo perfettamente il mio primo tema quindi non è stato difficile rifarlo e, anzi, inserire cose nuove che avevo tralasciato. Purtroppo ci avrei impiegato la metà del tempo se non fossi rimasto bloccato in Infermeria. Lucius non smette di farmi notare di aver messo piede in biblioteca più volte in questi giorni che in tutta la vita. Devo dire che non è molto diverso da Potter e Black... ma del resto è Serpeverde. Non l'ho mai visto fare un compito, li baratta con appuntamenti. Uscirà con una decina di ragazze diverse alla settimana. Resta il mio migliore amico eppure siamo così diversi... in effetti ho idea che l'unica cosa che ci accomuna sia la Casa. E quindi l'odio per gli altri studenti. Ma no... non è vero. Io non odio mica tutti i grifondoro e gli altri studenti, semplicemente mi sono indifferenti... finchè non attaccano briga. Come Potter e Black, appunto.
Devo andare, ho appuntamento con lei in biblioteca.



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venerdì, 21 settembre 2007

18 settembre 1972

Finalmente sono libero di andarmene da qui. Iniziavo a temere che Madama Chips non mi avrebbe più fatto uscire! Nel tardo pomeriggio è arrivata con una tazza di thè e qualche biscotto annunciandomi la fine della mia convalescenza. E' una donna davvero sospettosa, mi ha ancora chiesto come mi sono procurato una quasi frattura... le ho spiegato per la centesima volta che sono inciampato nel mantello scivolando per le scale. Non ho detto nulla di Potter e Black. Peggiorerei la mia situazione e io voglio che nessuno possa sospettare di me quando gliela farò pagare a quei due schifosi grifondoro.

Però... poteva farmi uscire subito. Che senso ha restare qui altre due ore se ormai sono guarito? Stare qui da solo è così deprimente... ma cenare lo è ancora di più. Comunque avevo ragione, il tempo è davvero peggiorato: la notte scorsa si è alzato un forte vento da nord e pochi minuti fa ha iniziato a piovere. Osservo i vetri delle finestre rigati dalle gocce di pioggia... stamani Lucius ha consegnato al professor Slughron il mio tema. Devo dire che il mio ricovero in infermeria mi ha dato il tempo necessario per correre ai ripari. Il professore è stato molto comprensivo ed era sinceramente preoccupato quando è venuto a trovarmi. Mi ha stupito, pensavo che non avesse occhi che per la Evans. Evidentemente non ha il minimo sospetto sulla causa del suo rendimento in pozioni. Ma lasciamo stare... Invece, vorrei tanto sapere il voto dei temi dei due imbecilli. Immagino che avranno scopiazzato alla grande dal mio. Ma ogni cosa a suo tempo.
Per ora attendo che Lucius venga a prendermi per tornare insieme al Dormitorio.



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venerdì, 21 settembre 2007
16 settembre 1972

Ancora in infermeria. Lucius si sta anche stancando di portarmi i compiti. A volte gli chiedo di portarmi un libro della biblioteca ma è così occupato a farneticare sulle sue conquiste da non ascoltarmi nemmeno.

Il tempo sta cambiando. Queste sono le ultime giornate di sole da poter trascorrere piacevolmente all'aperto. E non è insolito che nella pausa del mattino o subito dopo le lezioni pomeridiane mi giungano le voci degli altri studenti. Posso anche vederli, sulla riva del lago a divertirsi, se solo mi voltassi. Non mi fa impazzire una giornata di sole... ombre e luci dorate vengono proiettate sulle pareti dando alla stanza un'aspetto confortevole, di riparo, famigliare. Ma io odio queste cose... e odio anche giornate come queste. Però contavo di raggiungere il lato sud del lago per raccogliere alcune erbe... fra poco non potrò più farlo, già sono fortunato se il primo freddo non le ha uccise.

Mi chiedo quanto ancora dovrò restare qui. Madama Chips è così puntigliosa che mi sono anche annoiato di chiederle il permesso di alzarmi. Se solo Lucius si decidesse a portarmi quei manuali! Devo assolutamente finire quel tema... a volte ho l'impressione che perfino Lucius si diverta a vedermi in difficoltà! Forse con Potter e banda mi dà una mano giusto per non farmi nascere dei sospetti...
Restare qui mi farà diventare pazzo. E senza nulla da fare non è certo facile evitare di pensare a quanto successo. Mi è tornata la sensibilità al sedere soltanto adesso...



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venerdì, 21 settembre 2007

13 settembre 1972

Stamani a colazione Lucius e Avery continuavano a farneticare su una scappata segreta a Hogsmeade. Mi hanno dato ai nervi. Liberissimi di trascorrere il loro tempo libero a divertirsi invece di studiare ma non possono mica pretendere che io li segua ciecamente in tutto ciò che fanno! E che non pensino di copiare da me il tema di Pozioni. Mi è costato due notti insonni e un'intera giornata in biblioteca.
Alla fine l'altro giorno non ho avuto coraggio di venirci da solo e Madame Pince se l'è presa. "Perchè mi chiedi il permesso se poi non ti presenti?" così ha detto. Almeno oggi non può avere nulla da rimproverarmi.

Ogni volta che sono in biblioteca vorrei non uscirne mai. Mi chiedo se prima di terminare la scuola riuscirò mai a leggere tutti questi volumi. Di certo quelli del Reparto Proibito me li posso scordare.
Finito il tema. Il professor Slughron ci ha lasciato liberi nella lunghezza e io sono assolutamente certo di averlo fatto più lungo di chiunque altro. Un'altra E assicurata. E' valsa la pena faticare tanto ma sarà meglio riposare un attimo prima di iniziare il ripasso di Storia. Forse ho chiesto troppo, addirittura da un paio di giorni ho la sensazione di essere osservato!
Mi alzo e ritiro le mie cose.
-Mocciosus-
Oh mer.... Merlino.... afferro le pergamene del mio tema e mi volto cercando la bacchetta sotto il mantello.
-Che vuoi?!-
-Indovina...-
-Piantala, Potter. Non ho tempo per i tuoi indovinelli idioti!-
L'imbecille scuote la testa. Mi avvicino cercando di oltrepassarlo ma mi si para davanti. Sospiro.
-Levati dai piedi!-
-Volentieri ma non prima di averti fatto pagare il pedaggio, Mocciosus-
-Di che accidenti parli?- è impazzito davvero -Fammi passare, ho detto-
-Il tema-
-Cosa?!-
-Il tuo tema-
Stringo le pergamene a me e impugno più saldamente la bacchetta.
-Vai al diavolo, Po
-Petrificus Totalis!-
Mi sento gelare fin nelle vene senza più riuscire a muovere un muscolo. Potter è ancora davanti a me, immobile e con il solito ghigno da scemo.
-Mai sottovalutarci, Moccy-
-Ben detto, Sirius...-
Posso solo vedere Black che si avvicina all'amico senza togliermi la bacchetta di dosso.
-E ora...-
-Che succede qui?-
Sento un moto di speranza nel cuore. Madame Pince è comparsa da dietro uno scaffale e ci guarda sospettosa. Black ritira la bacchetta e mi viene accanto fingendo di sostenermi. Se solo potessi muovermi... avrebbe bisogno lui di un sostegno, maledizione!
-Madame, il nostro amico non si sente molto bene e così lo stiamo portando in infermeria-
La donna mi guarda. Non crederà mica ad una sciocchezza simile!!!
-Non ha una buona cera, in effetti...-
-Sì, vede....-
Mentre Potter discute con la donna, sento il respiro di Black sul collo.
-Quando mai avresti una bella cera, tu- mormora -Mocciosus-
Maledetto bastardo schifoso di un....
-Ah, e questo lo prendo io...-
Impotente mi sento sfilare di mano il tema. No, maledizione!! Quello no!!
-Fatto!-
Potter mi sta puntando contro la bacchetta e Madame Pince non c'è più.
-E ora... vediamo di ringraziare il caro Moccy per lo scherzetto dell'altro giorno...-



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venerdì, 21 settembre 2007
9 settembre 1972

Ho dovuto scendere per forza, per la cena. Entrato in Sala Grande mi sono sforzato di non cercare con lo sguardo Potter anche se fremevo dalla voglia di vedere la sua espressione. Comunque l'atmosfera nella Sala mi sembrava quella di sempre. Se il mio scherzetto ha un punto debole è proprio quello di aver colpito l'imbecille in un momento in cui non era sotto gli occhi di tutti. E questo è strano per un egocentrico come lui.

Mentre raggiungevo Lucius e Lestrange, già seduti alla tavola e con i piatti colmi, mi guardavo in giro fingendo indifferenza. Fino a quel momento ero abbastanza certo di non venire scoperto. Ma non vedere Potter e Black al tavolo mi ha messo qualche dubbio. Sono sicuro che quei due sospettano di me ma non hanno prove. E questo è un vantaggio. Continuerò ad agire di nascosto, senza fare nulla se sono sotto gli occhi di tutti. Non risponderò nemmeno alle loro provocazioni. Ma quando meno se lo aspettano... e non avranno prove.
Al momento...vorrei solo sapere dove sono ora. La caduta che gli ho provocato non lo ha di certo messo fuori combattimento, purtroppo. Forse è in infermeria.
Immagino che sia tutto a posto. Eppure non mi sento tranquillo...



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venerdì, 21 settembre 2007
9 settembre 1972

Mi sono chiuso nel dormitorio. Ho la mezza intenzione di saltare la lezione del pomeriggio... Volo. Non sarebbe diversa dalle precedenti. Tanto vale saltarla ed evitarmi così quei due imbecilli. Io... li invidio così tanto. Potter, soprattutto. Ha tutto, per quanto io mi sforzi non riesco a trovare qualcosa che gli manchi.
"E' un grifondoro" ha detto Lucius "Basta per essere presi in giro a vita".
Mi sono reso conto subito della differenza fra un Serpeverde e un grifondoro. Non era trascorsa che una settimana dall'inizio del mio primo anno a Hogwarts. E poi... Lucius rende palese ogni verità. Solo su una cosa non siamo d'accordo ma lui non lo sa. Il mio futuro. Diventare Auror significherebbe lavorare con le Arti Oscure. Non potrei desiderare di più... tuttavia... se cerco di immaginarmi fra dieci anni... mi intravedo diverso dalle mie aspettative. Questo mi spaventa... ma io sono così sicuro di voler diventare Auror. E non cederò. Non mi importa cosa dicono gli altri, Lucius... mia madre... mio padre. Sarebbe inutile. Non riuscirei ad essere qualcuno che non voglio. O che non posso essere. Come quando mio padre mi urlò contro di desiderare che non fossi un mago. Lui detesta la magia, odia me e mia madre per questo. Immagino sia una fortuna non potermi privare della magia... forse lo farei... pur di vederli felici insieme. Ma poi sarei io l'infelice. Però... non lo sono anche ora?

No, è una cosa temporanea. Devo solo avere pazienza. E intanto studiare, approfondire ogni sapere, prendere appunti, modificare e creare. Un giorno tutto questo mi sarà utile. Come Auror, ovviamente. E quel giorno volerò più in alto di chiunque altro... fama... gloria...

Per ora resto qui. In questa stanza ad attendere. Dalla finestra vedo alcuni dei miei compagni diretti alla lezione. Ed ecco i quattro imbecilli.... ...basterebbe così poco. Sarebbe sufficiente alzare la bacchetta e puntarla contro di lui. Nessuno se ne accorgerebbe. Gli darei giusto un assaggio di ciò che vivrà un giorno. Quando potrò contare sui miei privilegi da Auror... per rovinargli la vita o la carriera.
Potrei farlo... nessuno mi scoprirebbe...
Alzare... puntare... Levicorpus!
... Ah...ahahahahahah! Buon volo, Potter! E soprattutto, buon atterraggio...


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venerdì, 21 settembre 2007
6 settembre 1972

Prima gita a Hogsmeade. In apparenza. Lucius mi ha convinto a fare una scappata a Diagon Alley con lui e Avery. Immaginavo che non avremmo fatto altro che vagare per Nocturn Alley e mi andava bene. Per questo ho accettato. Non pensavo di certo che, perso fra i miei pensieri, sarei finito nella Londra babbana.

Nocturn Alley mi dà la sensazione di poter già sfiorare il mio sogno. Ma è un segreto. Sono sempre più convinto di non poterne parlare con Lucius. Quando gliene accennai, l'anno scorso, scoppiò a ridere e chiuse il discorso con un brusco "Non scherzare, Severus". Forse detesta gli Auror... è così strano. Lui adora quanto me le Arti Oscure. Ho comprato un manuale sulle maledizioni che accompagnavano i primi rituali di cui si ha traccia in Inghilterra. E' dettagliatamente spiegato come le formule originarie si sono evolute, nel corso dei secoli, fino a diventare quelle attuali. Ma credo possano essere ulteriormente perfezionate. Ho già preso qualche appunto.

Ecco, è successo ancora. Amo le Arti Oscure anche per questo. Loro hanno il potere di allontanare le mie preoccupazioni. Ma temporaneamente. Il desiderio di metterle in pratica nasce proprio dalle mie preoccupazioni.
Mi ero lasciato Lucius e Avery alle spalle. Progettavo il mio futuro da Auror e senza rendermene conto avevo raggunto Londra. Una via che conosco bene sebbene siano trascorsi anni dall'ultima volta che ci ero andato. Con mio padre. Una strana sensazione. Come tornare bambino. Quasi mi sembrava ancora di sentire la mia mano stretta in quella di mio padre. In quel periodo non avrei mai creduto che le cose potessero cambiare così. O forse era già tutto chiaro ed ero solo io a non vedere.
Mi sono fermato di fronte al negozio di strumenti musicali. Quello stesso in cui mi ha portato lui, anni fa. Lo comprò lì. Ricordo perfettamente il pomeriggio trascorso in quelle stanze... eppure sembra trascorso così tanto tempo. Ogni frammento di quegli anni sembra lontanissimo, a volte è come se non mi appartenesse neppure. E' tutto così diverso da ora. E non ho neppure il coraggio di ascoltare quella melodia. Anche se mi è rimasta nel cuore con un senso di colpa di cui, sono certo, non mi libererò mai.


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venerdì, 21 settembre 2007
2 settembre 1972

Sono nel dormitorio. E' notte fonda. Vedo un pezzetto di luna oltre la finestra. Mi mancava questa sensazione. Dormire in una stanza priva di finestre per un'intera estate è divenuto insopportabile... dopo Hogwarts.
Certi pensieri vorrei poterli lasciare a casa. Insomma... sono a Hogwarts, il luogo più incredibile che esista, l'unico in cui mi senta... me stesso. Perchè non posso trascorrere una notte tranquilla?
Guardo Lucius. Ronfa così beatamente da fare invidia. Ha già fatto conquiste... e non è trascorso che un giorno! Come al solito a metà anno sarà così pieno di appuntamenti da dimenticarsi di me. Dovrò cavarmela da solo con quei due idioti. Io non metto in discussione il fatto che grifondoro e Serpeverde non possano (nè debbano) andare d'accordo. Ma non potremmo semplicemente ignorarci? Io non mi intrometto negli affari loro (anche se, se lo facessi, sono certo che scoprirei una tale quantità di cose da assicurare la loro espulsione). Sì... partecipo anch'io alle accese discussioni nella Sala Comune della mia Casa ma se posso, preferisco leggere un libro. Con tutto quello che c'è da scoprire e da sapere... mica ho tempo da perdere con quei quattro scemi.

Ad essere sincero... pensavo che, come ogni altra cosa qui a Hogwarts... mi avrebbero per lo meno aiutato a pensare meno ai miei genitori. Quando Lucius è tornato nella cabina mi ha rimesso in piedi brontolando qualcosa. Mi ha fatto ricordare mia madre. Mentre mi rammendavo la divisa bruciacchiata mi ha parlato di una ragazza che ha appena conosciuto, una certa Narcissa. Non ho ben capito a quale Casa appartiene, probabilmente Serpeverde a meno che Lucius non abbia intenzione di prenderla in giro. Comunque non ho seguito molto il suo discorso. Pensavo a Potter e Black.  Quei due hanno il potere di farmi sentire debole, inferiore. Hanno il medesimo potere di mio padre. E li detesto.
A volte cerco di ricordare come iniziò tutto. Quando mi accorsi di loro per la prima volta. Ma non trovo questo momento. E' come se... fosse sempre stato così.


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venerdì, 21 settembre 2007
1 settembre 1972

Sono sul treno, nella cabina. Solo. Rosier e Avery sono a bighellonare per le carrozze, Lucius probabilmente è andato a cercare qualche ragazza da ‘torturare’, come dice lui.
Non mi dispiace viaggiare solo, anzi. Ho aspettato che salissero Potter e la sua banda di deficienti e mi sono scelto una cabina più lontana possibile dalla loro. Siamo partiti da circa un’ora e se avrò fortuna eviterò di incontrarli per il resto del viaggio. Mi angoscia pensare che trascorrerò un altro anno con loro... ma senza Hogwarts non posso vivere. Ed è sempre meglio che restare a casa con mio padre.
Questo sarà il mio terzo anno. Manca ancora molto al termine degli studi ma non mi da pace il pensiero di non poter mettere più piede a Hogwarts dopo il diploma. Meglio non pensarci. Al momento non mi resta che sperare di raggiungere incolume la scuola.

Oddio…non vorrei aver parlato troppo presto. Dal corridoio mi giunge una risata. Anche se pare più il latrato di un cane. Dio, fa che non mi stiano cercando. Se ora tirassi le tende si insospettirebbero…almeno la porta è chiusa. Oh per tutti i babbani, ecco quel donnaiolo bastardo di Potter con quel suo boccino…so io dove lo metterei…Bene, non mi ha visto. Ed ecco Black…oh bè, fortunato almeno una volta! Non mi hanno vist…come non detto! Ecco Black che fa dietro front e mi guarda da dietro il vetro. Sembra sorpreso…forse non si aspettava di trovarmi solo…? I suoi occhi blu si stringono in due fessure maliziose mentre un ghigno divertito fa mostra di sé sul suo volto. Immagino che la mia espressione non sia delle migliori, cosa mi devo aspettare? L’ultima volta mi hanno immobilizzato e buttato nella vasca degli avvincini… cosa può esserci di peggiore?
Apre la bocca per parlare : non sento la sua voce ma dal movimento delle labbra intuisco cosa sta dicendo: Mocciosus
Dannazione, quanto lo odio! Ah bè …Potter non può certo mancare. Eccolo che compare alle spalle del compagno. La porta si apre e io infilo la mano sotto la tunica pronto ad impugnare la bacchetta. So fin troppo bene che ogni nostro incontro non è dei più indolori. E purtroppo…sono quasi sempre io a pagarne le spese…

-Mocciosus…-
Rivolgo lo sguardo a Potter e infine a Black, senza dire una parola. Quel bastardo occhialuto fa una risatina e richiude la porta. Poi mi lancia un’occhiata e tira le tende. Mh…almeno sarà una cosa fra noi. Non vorrei ripetere un’esperienza come quella di quando mi hanno scagliato addosso un incantesimo idratante e mi hanno urlato, davanti a tutti, di mettermi il pannolino altrimenti avrei allagato la scuola. Schifosi…ah ma un giorno vedranno….
Resto seduto, stringo fra le dita la bacchetta. Il cuore mi batte a mille ma aspetto che siano loro a fare la prima mossa sebbene muoia dalla voglia di scagliare un’Avada a ciascuno.
-Sei tutto solo?- fa Black inarcando le sopracciglia.
-A quanto pare- rispondo a denti stretti.
-Sentito James? Il moccioso è solo soletto…-
-Buon per noi- risponde l’altro divertito.
Eh già. Due contro uno. Ma dov’è Lucius quando ho bisogno di lui?!
-Che dici Mocciosus? Questa volta te lo sei messo il pannolino?-
Resto zitto. Vorrei rispondere con una Crociatus ma so che è meglio restare zitto e immobile. Però sotto la tunica non posso impedirmi di stringere convulsamente la bacchetta.
-Bè? Hai perso la lingua?-
Sposto lo sguardo su Potter. Sta giocando col boccino.
-Perché non controlli?- propone l’altro.
-Scherzi?! Avvicinarmi a quella sua testa unticcia? Piuttosto la mort
-L’hai voluto tu!- grido.
Non resisto a questa provocazione. Mi sono alzato e gli ho puntato contro la bacchetta.
-Cru
-Locomotor Mortis !-
Mi sento gelare le gambe e finisco a terra sbattendo dolorosamente contro i sedili. Lo sapevo. Sapevo che non sarei riuscito a occuparmi di entrambi. E purtroppo il mio incantesimo è andato a vuoto. Ma posso notare con soddisfazione che la possibilità di impazzire dal dolore ha fatto abbassare la cresta a quel presuntuoso di Potter. Ha l’espressione agitata anche se tenta di nasconderlo.
-Piccolo schifoso serpeverde…- mormora Black. La bacchetta ancora puntata contro di me -Tutto bene James?-
-S-si…- punta la bacchetta -I mocciosi che si comportano male vanno puniti. Non sei d’accordo anche tu Sirius?-
-Pienamente-
Sospiro e poso la testa a terra. Ok…che mi faranno adesso? Improvvisamente mi rendo conto di una cosa: ho ancora la bacchetta in mano e mi hanno immobilizzato solo le gambe! Sollevo lo sguardo sui due imbecilli che parlottano fra loro indecisi sulla punizione.
-Peter dovrebbe ancora avere un po’ di Pallini Acidi, o sbaglio?-
-Pallini Acidi? Ti accontenti di trasformargli la lingua in un colabrodo?-
-E chi ha detto di metterglieli in bocca?-
Muovo molto lentamente il braccio, alzo la mano e…
-Ci hai preso per scemi, Mocciosus?!-
Black e Potter sono rivolti verso di me e mi guardano dall’alto in basso.
-Questa la prendiamo noi- dice Black togliendomi di mano la bacchetta -James…-
-Qualcosa ci dice che tu non ti sia messo il pannolino neanche questa volta, Mocciosus. Quindi…faremo in modo che tu stia ben asciutto. Anzi…-
-Anche troppo!- conlude Black.
Oddio….non vorranno…..


Maledizione scagliata da Halfblood alle 09:25
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